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La nostra storia

 

Da dove veniamo


Un gruppo di insegnanti ITP dell'Alberghiero alla fine degli anni Ottanta decise di costituire un'associazione, l'ANADOTEA (Associazione Nazionale Docenti di Tecnica Alberghiera), allo scopo di condividere le problematiche legate all'insegnamento e alla scuola che in quel momento era in profondo cambiamento (Progetto 92).
In seguito l'associazione si trasformò in ANADOTESA (Associazione Nazionale Docenti di Tecnica dei Servizi Alberghieri), sempre nello spirito di promuovere la cultura di un nuovo modo di insegnare, in linea con i cambiamenti scolastici. Al tempo stesso l'Associazione si era fatta promotrice di proposte di miglioramento dell'assetto organizzativo scolastico e dei docenti (per esempio: entrata in ruolo degli insegnanti esperti, passaggio degli ITP al settimo livello, sdoppiamento delle classi nelle ore di ricevimento).

Perché ci siamo

Ad un certo punto, l'associazione, all'unanimità, decide di costituirsi in sindacato. Il 26/01/1999 nasce lo S.NA.I.P.O. (Sindacato Nazionale Insegnanti di Pratica Operativa), che viene riconosciuto ufficialmente dal Ministero della Pubblica Istruzione il 30/4/1999 (C.M. Gab. II Prot. n. 37785 BL).

Il motivo di questo decisione è molto semplice: in quegli anni la Direzione Generale dell'Istruzione Professionale, il MPI e le Organizzazioni Sindacali avevano scarsa attenzione nei confronti della categoria degli Insegnanti Tecnico Pratici e non erano disposti a recepire le istanze, le proposte, i suggerimenti e i pareri provenienti da chi stava vivendo in prima linea e nella pratica le problematiche dell'Istruzione Professionale e Tecnica dello Stato.

Oltre a ciò, i riferimenti sindacali avuti fino ad allora stavano cambiando il loro modo di collaborare con noi. Tra le varie esperienze negative, basti ricordare la promessa di un noto esponente di un sindacato fortemente radicato nella scuola di aiutarci a conseguire il passaggio al settimo livello mediante un ricorso collettivo (che non è mai avvenuto, nonostante tanti iscritti avessero aderito versando una considerevole cifra), ci hanno fatto capire che per la nostra salvaguardia e per la salvaguardia dell'Istituto Alberghiero potevamo contare solo sulle nostre forze.

Era il periodo delle forti contraddizioni e incongruenze della politica, con le sperimentazioni quali il Progetto 2002 (che con una struttura troppo contorta risultava inconciliabile con la stessa Scuola dell'Autonomia), con il disorientamento causato dalle conseguenze di dequalificazione che alcuni aspetti del D.M. 354/98 stavano causando.

Nell'intento di reagire a questa caotica situaizone e, forse paradossalmente, a sostegno degli stessi obiettivi che il Governo dichiarava di perseguire (cioè la Scuola della qualità, del Sapere ma anche del Saper fare, la Scuola integrata ai Paesi dell'Unione Europea nel rispetto della propria identità storica), lo S.NA.I.P.O. iniziò ad operare intensamente. Da un lato in maniera propositiva (facendo proposte di riforma degli IPSSAR di alto livello qualitativo), dall'altro con grande fermezza decretando lo stato di agitazione della Categoria.

Il fatto che tutto ciò in breve tempo abbia prodotto, centinaia di deleghe, è rivelatore di quanto fosse necessario rappresentare in modo autonomo la categoria degli ITP e degli altri lavoratori della scuola, proponendo istanze riconducibili al tema della Qualità nell'Istruzione Professionale di Stato, alla tutela della tipicità di alcuni indirizzi specifici (come quello alberghiero degli IPSSAR) e alla centralità che in quel contesto ricoprono gli Insegnamenti e il ruolo dell'Insegnante Tecnico Pratico di cui lo S.NA.I.P.O. intende farsi portavoce.